giovedì 13 agosto, 2009
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agosto 13, 2009 di admin  

Cattolica. Perchè no?

Quando annuncio ad amici e conoscenti che fra una settimana sarò al mare con marito e figlio, per una decina di giorni, mi sento rivolgere la domanda più ovvia e legittima, ovvero “dove andate di bello?”

La mia lapidaria e sintetica risposta “Cattolica” viene accolta, a volte, da sguardi perplessi e commenti un po’ sarcastici “Ma come? Non avevate un mare migliore da scegliere?”
Le prime volte cercavo di giustificare – ma perché? – la nostra scelta “Il bimbo si diverte con la sabbia. Il mare è sicuro. Costa poco. Quando Riccardo crescerà, torneremo a fare i nostri viaggi”
Ora mi limito a sorridere e a lasciar cadere l’argomento.
Viaggiare piace, più o meno, a tutti. Chi non ha mai sognato mete esotiche, capitali europee, metropoli americane, crociere fra i fiordi.
Ma i conti con il proprio portafoglio, bimbi piccoli, paura di volare e altre piccole o grandi motivazioni, spingono a scelte più popolari, poco avvincenti e meno affascinanti come la riviera romagnola.
Sono circa tre anni che andiamo sempre nello stesso albergo, conosciamo la spiaggia che ci accoglierà, sappiamo dove si trova il supermercato più rifornito e siamo informati sulle stradine secondarie da prendere per evitare le numerose giostre e negozi di giocattoli che spingerebbero il nostro piccolo a fare capricci di ogni sorta.
Noioso, direbbero in molti, confortante, dico io.
Amo viaggiare e questo blog non ne ha mai fatto mistero.
Scriverò ancora delle mete raggiunte, mostrando qualche scatto fotografico. Ma per ora, per le motivazioni appena date, Cattolica e l’Emilia Romagna saranno le nostre vacanze.
Il mare non sarà un granché, ma l’ospitalità, la gentilezza e (ahimè) i piatti tipici ci regaleranno giornate di relax e di tranquillità, con la certezza di vedere nostro figlio divertirsi fra castelli di sabbia e giochi con l’acqua.

Diario di Viaggio: Cattolica

Quando annuncio ad amici e conoscenti che fra una settimana sarò al mare con marito e figlio, per una decina di giorni, mi sento rivolgere la domanda più ovvia e legittima, ovvero “dove andate di bello?”

La mia lapidaria e sintetica risposta “Cattolica” viene accolta, a volte, da sguardi perplessi e commenti un po’ sarcastici “Ma come? Non avevate un mare migliore da scegliere?

Le prime volte cercavo di giustificare – ma perché? – la nostra scelta “Il bimbo si diverte con la sabbia. Il mare è sicuro. Costa poco. Quando Riccardo crescerà, torneremo a fare i nostri viaggi

Ora mi limito a sorridere e a lasciar cadere l’argomento.

Viaggiare piace, più o meno, a tutti.

Chi non ha mai sognato mete esotiche, capitali europee, metropoli americane, crociere fra i fiordi.

Ma i conti con il proprio portafoglio, bimbi piccoli, paura di volare e altre piccole o grandi motivazioni, spingono a scelte più popolari, poco avvincenti e meno affascinanti come la riviera romagnola.

Sono circa tre anni che andiamo sempre nello stesso albergo, conosciamo la spiaggia che ci accoglierà, sappiamo dove si trova il supermercato più rifornito e siamo informati sulle stradine secondarie da prendere per evitare le numerose giostre e negozi di giocattoli che spingerebbero il nostro piccolo a fare capricci di ogni sorta.

Noioso, direbbero in molti, confortante, dico io.

Amo viaggiare e questo blog non ne ha mai fatto mistero.

Scriverò ancora delle mete raggiunte, mostrando qualche scatto fotografico. Ma per ora, per le motivazioni appena date, Cattolica e l’Emilia Romagna saranno le nostre vacanze.

Il mare non sarà un granché, ma l’ospitalità, la gentilezza e (ahimè) i piatti tipici ci regaleranno giornate di relax e di tranquillità, con la certezza di vedere nostro figlio divertirsi fra castelli di sabbia e giochi con l’acqua.

Stefania Lusetti

http://www.stefanialusetti.blogspot.com

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