settembre 7, 2009 di admin
Sharm el Sheik, mare e barriera corallina!

Scegliamo un bellissimo villaggio della Francorosso: il Sea-Club Sharm. Affacciato direttamente sulla lunghissima e bella spiaggia sabbiosa della località di El Nabq, a circa 20 km da Naama Bay.
El Nabq è una località sufficientemente lontana dalla caotica Naama Bay e allo stesso tempo sufficiente vicina per raggiungerla anche in completa autonomia con un taxi per trascorrervi una giornata o semplicemente una serata.
La prima volta ci rechiamo a Naama Bay durante il giorno con il servizio di navetta gratuita, classiche le tappe per “turisti”: il casino’ e i centri commerciali. La seconda volta decidiamo di andarci la sera con un taxi.
E’ stata tutta un’avventura: all’andata pensavamo ci rapinassero perché ad un certo punto il tassista ha preso una scorciatoia percorrendo una stradina deserta e piena di buche, ma poi siamo arrivati sani e salvi a destinazione. Al ritorno invece si è “rotto” il taxi e abbiamo dovuto aspettare che arrivasse un collega che ci riportasse in albergo. Durante l’attesa il nostro “autista” non voleva che scendessimo dall’auto, evidentemente non avranno tutte le licenze in regola e non voleva che attirassimo l’attenzione delle forze dell’ordine. Comunque tutto è finito bene. Naama Bay la sera è molto animata, i negozi sono aperti fino a tardi e vi sono anche innumerevoli locali dove cenare o sorseggiare un drink. Chiaramente ogni venditore insisterà fino all’esaurimento affinchè venga visitato il suo negozio che è “migliore” degli altri.
Il villaggio della Francorosso era in una posizione veramente strategica ed incantevole, posto alla fine di una lunga baia, con un pontile che arrivava fino alla barriera corallina e dal quale ci si poteva tuffare per lo snorkeling. Per chi non sa nuotare, questo pontile offre comunque una vista spettacolare con gli innumerevoli pesci multicolori che vi nuotano sotto e gli infiniti coralli colorati che affiorano dall’acqua.

Noi spesso ci caricavamo in spalla pinne, maschera e boccaglio e a piedi andavano alla sinistra del villaggio per circa due km. Ad un certo punto “tagliavamo” il mare fino ad arrivare alla barriera percorrendola a nuoto fino ad arrivare al villaggio. Quanti incontri che abbiamo fatto qui… Tartarughe, pesci paggalli enormi, tantissimi pesci. Consiglio, a chi sa nuotare bene e non ha paura, di allontanarsi un po’ dal pontile che comunque è sempre piuttosto affollato.
Numerose erano le escursione proposte. Ovviamente non si può tralasciare la visita di mezza giornata al parco marino di Ras Mohamed famoso in tutto il mondo essendo molto ricco di pesci e coralli. Abbiamo fatto questa escursione con un pulmino e così abbiamo potuto fare altre tappe, tra cui la sosta al lago salato detto “magico” . Un lago salato dall’acqua caldissima e completamente piatta circondato da innumerevoli mangrovie e dove tenendoci per mano ci siamo tuffati tutti insieme così, qui dicono, si avverano i desideri. Piacevole è stata anche la sosta alla tenda dei “beduini” dove ci è stato servito un thè alla menta bollente…
Visualizzazione ingrandita della mappa
Altra escursione è stata la bella gita in barca all’isola di Tiran, a circa un’ora dal porto. Quest’isola è completamente circondata da una barriera corallina veramente spettacolare, nonostante il numeroso afflusso di turisti, anche qui abbiamo visto diverse tartarughe piuttosto grandi, oltre a una varietà notevole di altre specie marine.
Ultima escursione al villaggio sul mare di Dahab a circa un’ora di pullmann da Sharm. La parola Dahab significa oro. Questa cittadina è nata come villaggio di pescatori, mentre ora è divenuta una nota località turistica anche se qui l’atmosfera cambia notevolmente dalla Naama Bay. Dahab è un paesino assolutamente tranquillo e rilassato e anche i negozianti non sono così insistenti come in altri luoghi dell’Egitto.
Qui infatti non vi sono grandi tour operator che hanno costruito complessi turistici come a Sharm. Numerosi sono i negozietti di artigianato locale, dove si arriva veramente a dei prezzi bassissimi. Anche qui comunque la contrattazione è d’obbligo, perché ormai è diventata un gioco anche per gli egiziani stessi. Abbiamo inoltre visitato anche una fabbrica di papiri e una di pietre preziose. Il lungo mare di Dahab è veramente carino, con un susseguirsi di caratteristici locali con tavoli e sedie o tappeti e cuscini, direttamente in spiaggia, il tutto condito con una buona musica. Insomma Dahab sembra proprio una cittadina d’altri tempi.










